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I Luoghi 2017-06-26T13:08:37+00:00

Anfiteatro del Venda (Galzignano Terme)

L’anfiteatro del Venda è uno straordinario punto panoramico collocato alle pendici del monte Venda (603 mt), il più elevato dei Colli Euganei. In questo luogo ameno, al margine del bosco che ricopre la sommità del monte e i sottostanti vigneti che scendono verso valle, è stato allestito nel 2013 un teatro naturale, all’interno della proprietà dell’azienda vitivinicola “Ca’ Lustra” di Cinto Euganeo.

Il vasto spazio erboso, circondato da ombreggianti alberi, si configura come un teatro “naturale”perché presenta una forma semicircolare con pendenza dolce e graduale. Questo angolo verde era un vecchio fronte di frana, creatosi per la presenza di una sorgente d’acqua sovrastante che è stata successivamente regimentata.

Il luogo è molto suggestivo, immerso in una rigogliosa vegetazione ad un’altezza di oltre 500 mt slm., dove la vista panoramica spazia dal vicino Eremo del monte Rua alle più lontane cime dei monti Gallo, Orbieso e al gruppo del monte Alto. Nei giorni particolarmente limpidi è possibile scorgere in direzione nord-est la laguna di Venezia sullo sfondo della vasta pianura veneta.

COME ARRIVARE

È possibile raggiungere l’anfiteatro a piedi, percorrendo i sentieri che salgono da valle verso la cima del monte Venda, oppure in macchina parcheggiando lungo via Sottovenda o nel vicino parcheggio del Centro Ambientale del Parco Colli denominato “Casa Marina”. Per chi arriva da Padova, alla rotonda in centro a Galzignano si prende la strada SP99 che sale in direzione di Cinto Euganeo (via Cengolina), arrivati al passo che scollina verso Faedo si devia verso destra lungo via Roccolo, seguendo le indicazioni per “Casa Marina”.

INDIRIZZO: Via Sottovenda, Galzignano terme – Padova

Arena di Montemerlo (Cervarese)

Un’arena a modello dei più famosi anfiteatri greco-romani, costruita interamente in pietra trachitica della zona.

La struttura ellittica ha un diametro massimo di 32 metri ed è costituita da palcoscenico, platea e gradinate a semicerchio.

L’arena garantisce un’eccellente acustica e può ospitare un pubblico di circa 600 persone. Rappresenta ancora oggi un importante luogo di aggregazione per i cittadini, in cui vengono messi in scena spettacoli teatrali e organizzati concerti musicali.

35030, Montemerlo PD

Castello di San Martino della Vaneza (Cervarese Santa Croce)

Il Castello di San Martino della Vaneza si trova lungo l’argine del fiume Bacchiglione che fin dall’antichità ha rappresentato prima un importante centro strategico di difesa militare, poi un  rinomato riferimento per il traffico mercantile.

Dal 1979 ad oggi, appartiene alla provincia di Padova che ha grazie ad un importante processo di valorizzazione e recupero di antichi reperti, ha permesso, nel 1995, l’apertura del Museo Archeologico del fiume Bacchiglione. I visitatori potranno conoscere l’affascinante storia delle popolazioni che hanno abitato la pianura alluvionale, godendo appieno lo spettacolo della natura che la circonda.

Anche quest’anno riproponiamo il fantastico scenario del palco dentro le mura per il secondo Festival Corale Internazionale Euganeo.

INDIRIZZO: via del Santuario, 130, Monteortone PD

Chiostro degli Zoccoli (Este)

Denominata anche degli Zoccoli, la chiesa delle Consolazioni viene eretta tra il 1504 e il 1510 mentre tra la fine del Cinquecento e l’inizio del secolo successivo si collocano la costruzione del campanile e l’aggiunta di una navata all’edificio sacro.

All’interno, dove un tempo si poteva ammirare la tela di Cima da Conegliano ora ospitata nel Museo Nazionale Atestino degno di nota è soprattutto un magnifico pavimento musivo di epoca romana nella Cappella della Vergine.

Altre opere pittoriche e scultoree di un certo pregio si trovano tuttora in loco.

La chiesa fa parte del complesso del Convento dei Minori Osservanti, che comprende un grande chiostro quattrocentesco.

Villa Bassi (Abano Terme)

Villa Bassi Rathgeb (già  Dondi dell’Orologio poi Zasio), dall’impianto cinquecentesco rimaneggiato nel XVIII secolo, appartenne alla nobile famiglia padovana dei Dondi dell’Orologio che fece aprire nel 1776 la strada tra la villa e le terme. Alla stessa epoca risale probabilmente la sopraelevazione di un piano della facciata e la copertura degli affreschi (dei primi del XVII secolo) di Antonio Buttafuoco. L’aristocratica famiglia Dondi dall’Orologio, nel ‘700, aveva già acquisito delle attrezzature termali e aveva fatto realizzare un albergo, l’Orologio, al cui interno c’erano anche un caffè e una piccola chiesetta. Da segnalare l’oratorio di Villa Bassi che è una replica della Santa Casa di Loreto.

Villa Bassi Rathgeb furono ospitati nell’Ottocento personaggi illustri come il figliastro di Napoleone Eugenio Beauhrnais, vice re del Regno d’Italia. Nel 1979 il Comune di Abano Terme acquistò la villa per farne la sede della preziosa collezione di Roberto Bassi Rathgeb (studioso e collezionista bergamasco che nel 1972 lasciò in eredità al Comune la sua collezione d’arte comprendente principalmente dipinti e arredi), centro culturale e sede del Museo Civico (Pinacoteca Civica e Galleria Comunale d’Arte Contemporanea). Il Museo possiede, quindi, circa 500 “pezzi” tra quadri, disegni, sculture, mobili, suppellettili, armi e reperti archeologici che riflettono il gusto del collezionista bergamasco.